Oggi è il 31.07.2010

La grecìa otrantina

di Valentina Vantaggiato

Com'è noto, il Salento vanta una zona denominata "Grecìa Salentina", comprendente nove centri nei quali si parla ancora oggi il "grico". Fino a più di un secolo fa, tale parlata si poteva trovare anche in altri paesi di Terra d'Otranto, quali Cutrofiano, Cursi, Caprarica di Lecce, Cannole, e, sino al Cinquecento, anche a Galatina, Casarano, Aradeo e Gallipoli. Il Salento conserva ancora gelosamente il suo legame con la Magna Grecia, nonostante siano passati millenni, anche nell'uso della lingua. Difatti, il greco otrantino, e quindi salentino, affonda le sue radici proprio in quel periodo ed è doveroso notare come l'occupazione romana non sia stata capace di sradicare tale tradizione.

L'idioma parlato nelle zone greche salentine, corrisponde ad un antico dialetto ellenico di origine eterogenea, creatosi dalla fusione di culture diverse e di lingue differenti, quali quelle della gente della Magna Grecia e quelle, venute in seguito, bizantine e ottomane. "Accanto ai termini più schietti del greco antico, convivono i neologismi greci ed i vocaboli di chiara natura romanza", afferma Antonio Antonaci.

Il Rohlfs ha fatto numerosi studi sulla genesi e l'evoluzione del grico in Terra d'Otranto, asserendo che il passaggio dal greco classico al greco volgare salentino risalirebbe alla comunità culturale del periodo ellenistico-romano. "Roma non distrusse, né ostacolò la lingua e la cultura greca nelle contrade salentine", scrive Antonaci; "neppure la Chiesa latina, alle sue origini, proibì la lingua greca nella liturgia". Ciò che fece prendere il sopravvento di un rito rispetto all'altro, furono i dissapori tra Roma e Bisanzio.

Se si fa un'analisi più approfondita sull'idioma in questione, sorprenderà costatare come il grico otrantino abbia notevolmente concorso alla nascita di numerosi vocaboli dialettali romanzi, utilizzati al di fuori dell'area grica di Terra d'Otranto. Per comprendere meglio questa affermazione, sarà utile fornire qualche esempio: parole come séuca (bietola), caleddu (bello), stampare (pigiare) e panìri (fiera popolare), sono sia usate nella zona romanza salentina sia in quella "grica". Esistono, tuttavia, dei termini utilizzati esclusivamente nell'area ellenofona di Terra d'Otranto: nerò (acqua), crasì (vino), aglisìa (chiesa), recco (maiale).

Non poche sono altresì le parole romanze di questo limbo di terra di origine greca. Tra queste menzioniamo mattra (madia), limma (catino di creta), sire (padre), crasta (vaso di creta), mantìle (grembiule), sacara (serpe), e così via. "Se poi, oltre al nudo elemento lessicale, si tien conto delle svariate sfumature d'espressione del grico otrantino, specialmente nei canti popolari", scrive ancora Antonio Antonaci, "si nota subito un rapporto endogeno tra parola e vita". I canti popolari della Grecìa Otrantina parlano della gente, del loro quotidiano, delle loro aspettative, delle loro ansie e del loro coraggio. Narrano storie di tutti i giorni fatte di amori e dolori. Tali canti, "quanto di più bello abbia ereditato il Salento dal mondo ellenico" (Antonaci), racchiudono la vera essenza della genuinità, e soprattutto descrivono quel mondo femminile che, per secoli, è rimasto nell'ombra, surclassato dal maschilismo incombente. Parlano di donne costrette a non mostrarsi quasi mai in pubblico, fatta eccezione per rarissime occasioni, e raccontano la loro febbrile voglia di rompere la palla di vetro in cui vivevano. E' proprio questo il tema di uno dei componimenti succitati che, tradotto nella lingua corrente, dovrebbe "suonare" all'incirca così:

O porta, o porta
che per me ti chiudi,
perché, o porta, chiudi
la padrona che vuol essere vista?
O porta, che sei tutta
d'argento e d'oro
apriti, ti prego, e fa
ch'io veda la tua padrona.

Cos'altro dire? Lasciamo spazio ai versi soavi che, con le loro dolci note, ci proiettano verso un universo superiore. E, infine, ci auguriamo che le tracce del mondo ellenico non svaniscano mai da questa terra. Speriamo che la progenie futura possa godere di tale "poesia".

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