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"Io sono l'A-more"

Presentazione del libro di Giovanna Politi il 7 settembre.

Dettagli della notizia

Il 7 settembre, presso la Sala dell'Immaginario del Castello Aragonese alle 18.30, con il patrocinio del Comune e di Otranto, la scrittrice leccese Giovanna Politi presenterà il suo nuovo romanzo "Io sono l’a-more", che a soli due mesi dall’uscita è già alla sua seconda ristampa.
A dialogare con lei, Anna Colaci (Docente di Pedagogia - Università del Salento) e Ronny Trio (Docente di Marketing del Territorio - Università del Salento). Ci sarà inoltre la partecipazione straordinaria del Sostituto Procuratore Generale della Repubblica della Corte d’Appello di Lecce e Autore Teatrale, Salvatore Cosentino. Un monologo da lui scritto e interpretato per sviscerare in maniera esaustiva i temi salienti del romanzo.
Con canto e violino, il Maestro Vera Andrea Longo sarà protagonista della serata. Insieme a lei, il Maestro Gianluca Milanese con il suo flauto magico.
Brani dal romanzo saranno interpretati dall’attore teatrale Simone Franco.
L’introduzione e il saluto del Sindaco di Otranto Pierpaolo Cariddi.

"Io sono l’a-more" è il romanzo che educa a un nuovo “sentire” oltre l’udibile, la narrazione sensuale, passionale, ma anche dolorosa della natura umana in tutte le sue fragilità e in tutta la sua contraddittoria bellezza. L’essere umano, incoerente, sofferente, mortale, è salvato da una sola meraviglia che, a un tratto, irrompe e gli s’impone: l’a-more. Perché a-more significa: senza morte. Chi ha amato, anche solo per un solo istante, ha infatti sublimato la sua anima rendendola immortale. Livia, la protagonista, è una ragazza sorda dalla nascita che conduce il lettore nel suo mondo ovattato e silente, dove, segnando con mani veloci come rondini in volo, condivide il suo mondo di donna-isola, il suo rapporto speciale con la mamma, quello magico con la nonna, quello rabbioso con un padre assente che poi recupera scoprendosi libera da ogni rancore, quello con la poesia che le esplode dentro servendovi dell’aria salmastra come vettore per ogni sua emozione. Livia che ama Lorenzo, l’amore infedele che si scontra con tutti i falsi perbenismi, ma che cede il passo, dopo la passione più incontrollata, al sentimento umano della compassione e del dono.
"Io sono l’a-more" è il romanzo che capovolge il tavolo, che cambia la direzione di ogni visione, che sconvolge le coscienze, che spappola la carne e irrora le arterie del cuore; è la traduzione di ogni sentimento umano perché lo sviscera e lo scompone per arrivare poi all’unica, possibile conclusione: solo l’amore salva.

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