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Lascia stare i santi

Proiezione del docufilm oggi alle 19 presso il Castello Aragonese.

Dettagli della notizia

Dopo la presentazione alla Festa del Cinema di Roma, nella sezione Riflessi del MAXXI, è iniziato il tour di "Lascia stare i santi" di Gianfranco Pannone e le musiche di Ambrogio Sparagna.
Dopo Roma, il film sarà proiettato a Milano, Napoli, Perugia, Latina, Torino, Bologna, Mantova, Parma, Gaeta, Otranto, Catania, Sciacca e altre città. E questa sera, alle ore 19.00, sarà proiettato presso la Sala Triangolare del castello Aragonese.
Un tour che unisce cinema e musica. Infatti, in varie delle tappe previste la proiezione del film si alternerà con le esibizioni dal vivo di Ambrogio Sparagna e di altri musicisti della città in cui si proietta il film.
Il nuovo film documentario di Gianfranco Pannone è dedicato a un tema antico: il bisogno di sacro. Un bisogno che sembra un retaggio del passato, ma che pare riemergere prepotentemente nell’attuale fase in varie forme e espressioni di devozione religiosa popolare. Il film è proprio un viaggio in Italia, intenso e affascinante, in questo mondo.
Ancora oggi, specie nel Sud Italia, con “isole” anche al Nord, la fede popolare è un fatto concreto, che trova la sua massima espressione nel canto, nella musica. E i suoni proposti in questo film da Sparagna ne sono una chiara testimonianza.
Il prezioso repertorio dell’Archivio Storico Istituto Luce Cinecittà, fatto di documentari e cinegiornali d’epoca, asseconda questo viaggio nel mondo della religione popolare, che Pannone, con sguardo laico, rimescola in un percorso emozionale tra passato e presente.
Le immagini religiose di oggi assumono un posto di rilievo in quest’epoca che non sembra più anelare al sacro, ma di cui nel profondo la gente sente ancora il bisogno, in Veneto come in Sicilia, nel Lazio come in Puglia.
E le parole di alcuni intellettuali - rilette da Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni - sono lì a ricordarcelo: da Silone a Pasolini, da Scotellaro a Soldati, fino a Gramsci.

Il film è prodotto e distribuito dall’Istituto Luce. La fotografia di Tarek Ben Abdallah. Le riprese di Angelo Musciagna e Gianni Zoppeddu. Il montaggio è di Angelo Musciagna. Il suono di Marco Furlani, Andrea Malavasi, Fabio Santesarti, Alessio Fragrelli.

La programmazione a Otranto è curata dalla F.I.D.A.P.A. sezione Terra d'Otranto.
Saranno presenti Fiammetta Perrone (Presidente Distretto Sud Est); Gianfranco Pannone (regista); Ambrogio Sparagna (etnomusicologo).

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