L'abbazia medievale di San Nicola di Casole

La copertina

“L’interno era tutto decorato di pitture di santi e angeli con iscrizioni greche sulle pareti.
La chiesa però è in uno stato miserevole, perché ridotta a deposito di fieno e di attrezzi rustici; sicché quelle pitture fra non molto scompariranno, e dell’antico Cenobio non resterà altro che il nome. Tal sorte ha di già subito l’Abbazia e se ne vedono appena le tracce
fra le nuove costruzioni della fattoria”
(Cosimo De Giorgi, 1888)

Giovedì 19 Gennaio 2023 alle ore 17.00, la Sala Triangolare del Castello Aragonese di Otranto ospiterà la presentazione ufficiale del volume “L’abbazia di San Nicola di Casole. La chiesa, il complesso e il contesto topografico” dell’archeologa Giovanna Muscatello, con la prefazione di Carla Maria Amici (già docente di Rilievo e Analisi dei Monumenti antichi presso Unisalento), ed edito da Edizioni Esperidi.
Dopo il saluto del Commissario Straordinario di Otranto dr.ssa Vincenza Filippi, dialogheranno con l’autrice: prof.ssa Manuela De Giorgi docente di Storia dell’Arte Medievale e Bizantina - Università del Salento, dr. Francesco Meo ricercatore presso il Dipartimento di BB CC - Università del Salento, dr.ssa Laura Carone presidente di Otranto Culture Aps. Sarà presente l’editore dr. Claudio Martino.
Il volume gode del patrocinio morale della Città di Otranto, dell’Università del Salento-Dipartimento BB CC, della Camera di Commercio dell’Eatelokarnania.

Il libro. L’Abbazia di San Nicola di Casole, importante complesso monastico italo-greco, è ubicata in Puglia, nel territorio di Otranto. Una riuscita sintesi artistica e culturale tra oriente e occidente ha permesso la realizzazione di un monastero di raffinata architettura tra l’XI ed il XII secolo, probabilmente su precedenti edifici bizantini, corredato da uno scriptorium e da una biblioteca. Dopo il tragico assedio turco del 1480, per l’abbazia ha inizio il rovinoso declino e, dopo cinque secoli, dell’originario complesso abbaziale ormai si possono distinguere solo esili tracce, assorbite nelle strutture della masseria che si andò strutturando sin dagli inizi del XVII secolo, tra cui i resti della chiesa, che rappresenta nel panorama dell’architettura storica una prima sperimentazione del gotico nel Salento. Al lavoro di ricerca documentale l’autrice affianca l’analisi storico-architettonica della chiesa con proposte di ricostruzione e modelli 3D, propone l’evoluzione per fasi costruttive, l’identificazione delle cave pertinenti e l’analisi delle malte.
Scrive Carla Maria Amici nella sua presentazione: “(…) il lavoro di Giovanna Muscatello fornisce la chiave di lettura per consentire l’accesso al particolare microcosmo che di volta in volta, nei diversi periodi esaminati, costituisce lo specifico contesto del complesso monastico, sempre però con una precisa attenzione ai rapporti con gli ambiti culturali e l’architettura coeva in ambito italiano e d’oltr’alpe; permettendo così una comprensione ed una dimestichezza con l’Abbazia di S. Nicola di Casole altrimenti ormai irrecuperabile. In realtà, molto chiaramente, il fine ultimo dello studio, in cui è frequente il richiamo al quadro fessurativo desumibile dall’analisi delle strutture residue, è quello di fornire adeguata conoscenza per stimolare e rendere imperativa l’elaborazione, da parte degli organi competenti, di un adeguato restauro delle emergenze rimaste, sulla base dei dati così accuratamente forniti, prima che sia troppo tardi”.

L’autrice. Giovanna Muscatello è archeologa professionista, Cultore della Materia in Rilievo ed Analisi Tecnica dei Monumenti Antichi e Dottore di Ricerca in Topografia Antica. Esperta in tecnologie di rilevamento avanzate finalizzate allo studio, alla diagnosi e alla fruizione virtuale delle strutture antiche, da anni si occupa di progetti di ricerca in Italia e all’estero. Collabora con l’Università del Salento, con la Cattedra di Rilievo ed Analisi Tecnica dei Monumenti Antichi, con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e le Amministrazioni Pubbliche. Ha partecipato a convegni nazionali ed internazionali ed è autrice di saggi scientifici a carattere storico-architettonico, archeologico e tecnologico tra cui “I sotterranei dei Castelli di Otranto e Gallipoli. Dal rilievo laser scanner 3D all’analisi strutturale” (2018) e “La cinta muraria ed i fossati della città di Otranto. Il rilievo tridimensionale integrato per la conoscenza delle evidenze architettoniche ed archeologiche” (2020). Particolarmente legata al territorio salentino, ha approfondito gli aspetti legati alle tecniche costruttive, alla lettura stratigrafica degli elevati, ai materiali usati nell’antichità, dedicandosi all’analisi dell’edilizia storica propria dell’archeologia dell’architettura.

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