Cittadinanza onoraria a Vanni Scheiwiller

Per aver contribuito in maniera intelligente e moderna alla conoscenza di Otranto e alla diffusione della sua cultura.

Vanni Scheiwiller

Dettagli della notizia

Si è riunito nella Sala Triangolare del Castello Aragonese di Otranto il Consiglio Comunale per conferire la cittadinanza onoraria a Vanni Scheiwiller "in memoriam". L’iniziativa è scaturita da una richiesta di cittadini otrantini e non solo presentata dall’avv. Daniele De Donno e dal prof. Salvatore Miggiano, Sindaco della città negli anni di maggiore frequentazione da parte di Vanni Scheiwiller.

Il Sindaco Pierpaolo Cariddi ha ricordato l'editore:
Vanni Scheiwiller giunge per la prima volta nella nostra città nell'agosto del 1984, sulla suggestione generata dai racconti degli amici della cosiddetta "colonia milanese", che da anni frequenta e vive Otranto, soprattutto nei mesi estivi.
Da quando ha raccolto dal padre Giovanni, nel 1951, il testimone de “All'insegna del Pesce d'Oro” (piccola casa editrice del sabato e della domenica), che ha pubblicato opere poetiche di Quasimodo e Ungaretti, monografie d'arte dedicate agli allora sconosciuti De Chirico e Modigliani, è stato considerato l'editore con la valigia per antonomasia, sempre in treno, su e giù per l'Italia, costantemente impegnato a scrivere lettere, leggere testi, correggere bozze, programmare pubblicazioni, inventare nuove collane.
Il rapporto con la nostra città non si consuma nel rapido volgere di una sola stagione.
Per Vanni Schiewiller, e per la moglie Alina (preziosa collaboratrice nelle edizioni dei Libri d'artista), l'amore per la città idruntina è, da subito, "improvviso e per sempre".
Lo avvertono appena entrati nella Cattedrale, ammirando " Re Artù a cavallo nel mosaico" (come scriverà lo stesso Vanni Scheiwiller “ [...] determinante a farci amare e conoscere la cultura salentina").
Otranto diviene, per quindici anni successivi, e sino alla prematura scomparsa nel 1999, la sua "piccola patria", in cui “ritrovarsi ogni anno, nella luce e nei colori, con gli amici otrantini e del Salento", come riporta in una postfazione di una sua pubblicazione.
Gli itinerari di ogni suo agosto ad Otranto tracciano percorsi lungo veri e propri luoghi dell'anima: baia dell’Orte, Torre del Serpe, Torre Sant' Emiliano, con le sue grandi rocce ed il mare color smeraldo, gli ulivi secolari, trafitti dalla luce del tramonto, che filtra tra le fronde.
Trascorre ogni estate ad Otranto tra carte, libri, bozze da correggere, nel silenzio del piccolo studio-officina.
Diventa il fine tessitore di una fitta rete di relazioni, che attrae ad Otranto personalità di rilievo nel panorama nazionale e internazionale: poeti come Rino Cortiana, Franco Fortini, Francesco Lionetti, Giancarlo Maiorino; critici d'arte e critici letterari come Guido Ballo, Francesco Bartoli, Gian Maria Erbesato, Flaminio Gualdoni, Valentine Marcadè, Angelo Stella, Aldo Tagliaferri, Nathalie Vernizzi; architetti come Umberto Riva e Luisa Castiglioni; pittori e scultori come Vittorio Matino, Carlo Cego, Natalino Andolfatto, Carlo Bertè, Marcello Bizzarri, Rino Crivelli, Ugo La Pietra, Giulia Napoleone, Sergio Sermidi, Grazia Varisco, Gian Luigi Giovanola (che nello scritto “A Otranto con frà Pantaleone e il turpe Bascià” lo ringrazierà per avergli fatto conoscere questo sorprendente Pantaleone, immaginandolo come un avo di Picasso).
Se prima di quell'agosto 1984, la Terra d'Otranto affiora soltanto sporadicamente dal gran mare delle edizioni del Pesce d'Oro, dopo l'incontro con Re Artù, il Salento si veste dei colori delle sue pregiate edizioni.
Negli anni che vanno dal 1986 al 1999, sono, infatti, ben dieci le pubblicazioni dedicate alla poesia ed alla cultura salentine.
Nel 1986, Taccuino mariano, di Michele Pierri, apre la strada della (ri)scoperta.
Il 30 ottobre 1988, a suggello dell'innamoramento " improvviso e per sempre", La guerra de Utràntu di Nicola De Donno inaugura la Piccola biblioteca di Otranto, a cura di Maria Corti e Vanni Scheiwiller, che comprenderà, negli anni, Otranto allo specchio di Maria Corti (del 1990), Historia delli Martiri. L'Informo otrantino del 1953 (resoconto verbale del primo processo canonico per la beatificazione degli ottocento), a cura di Nicola De Donno (del 1996), e Poeti del salento, Comi, Pierri, Bodini, De Donno (del 1997).
Nel 1992, è la volta de Lu senzu de la vita di Nicola De Donno, seguito da Lu Nicola va alla guerra (del 1994) e Palore (1988-1998) (del 1999) dello stesso autore.
Nel 1997, nell'ambito della collana Presepi, vede la luce il volume Presepi di Puglia, dedicato all'arte leccese del presepe in cartapesta e in terracotta, con gli scritti Viaggio per pupi in Terra d'Otranto dello stesso Scheiwiller, Il regno della cartapesta di Vittorio Bodini, De Donatis, Nicola De Donno, ed il sonetto La notte de Natale sempre di De Donno.
Nel 1998, con il titolo Poesie 1942-1998, sono pubblicate le liriche di Giulia Licci.
Il resoconto del suo "lungo viaggio mentale e sentimentale in Terra d'Otranto" resta “L'ora di Otranto”, discorso commemorativo, nell'agosto 1990, degli Eroi e Martiri del 1480 (dato alle stampe a cura di Alessandro Laporta, nel 1997).
Nel testo non c’è solo la rievocazione storica, ma Vanni Scheiwiller pone l'interrogativo "Che fare, oggi, per Otranto?", come difendere la costa, tra cui l'Orte, dall'assalto dei nuovi turchi, come tornare ad insegnare i mestieri che vanno scomparendo, come salvare la tradizione di lavorare la creta, la ceramica tradizionale, la necessità di una biblioteca dove accogliere tutti i libri, i documenti, le foto, le registrazioni possibili sulla civiltà di Otranto.
Della sua lezione restano i libri. Umberto Eco, in una dedica posta a corredo del libretto Filosofi in libertà, del 1958, riportò la frase: "Si rinnovano i sistemi / nel grande gioco dei problemi / ma rimangono negli anni / le edizioni del buon Vanni".
Laddove la maggior parte dei cosiddetti grandi editori pubblica libri “che si vendono” o , per meglio dire, che si presume “che venderanno” – senza badare minimamente alla qualità del prodotto e dunque senza assumersi nessuna responsabilità culturale – per quasi cinquant’anni (dal 1951 al 1999) Vanni Scheiwiller ha pubblicato libri senza minimamente badare alla vendibilità del prodotto, e creando ovunque occasioni di lettura per scrittori, poeti e artisti i cui meriti sono stati inversamente proporzionali all’interesse che nei loro riguardi ha espresso il mercato librario.
Basta dare un’occhiata al lungo elenco di nomi che compaiono proprio nel catalogo di All’insegna del Pesce d’Oro e nel catalogo di Libri Scheiwiller, per rendersi conto della vastità e della caparbia, tenace e disarmante fierezza che ha caratterizzato tutta la ricerca di Vanni Scheiwiller, fierezza che si è riverberata ben inteso anche sugli autori e di cui hanno puntualmente beneficiato i suoi lettori.
Accanto a nomi stabiliti e celeberrimi quali quelli di Montale, Ungaretti, De Chirico, Flaiano, Savinio, che si rivolgevano a Vanni Scheiwiller per pubblicare quelle che potremmo definire le loro primizie o, nel caso degli artisti visivi, le loro non canoniche escursioni letterarie, troviamo anche tante esperienze letterarie nate al di fuori dei confini nazionali.

La cittadinanza otrantina “in memoriam” è stata conferita a Sheiwiller per aver contribuito in maniera intelligente e moderna alla conoscenza di Otranto e alla diffusione della sua cultura.
Editore d'arte e di poesia, ha dedicato gli anni della sua permanenza estiva nella nostra Città alla scoperta di opere ed autori salentini, in qualche modo legati, oltre che alla storia, al mito e alla bellezza di Otranto.
Il frutto più maturo di questa laboriosa ricerca sono state le pregiate edizioni della " Piccola biblioteca di Otranto" inserite nella sua collana " All'insegna del pesce d'oro", diffusa, ormai, nelle principali biblioteche italiane.
Ha amato Otranto come luogo dello spirito, sapendone cogliere, come nessun'altro, l'essenza primigenia: bellezza, arte, storia, natura, fuse in un "unicum" che ha attratto, suo tramite, schiere numerose di artisti, poeti, pittori, architetti.
Otranto come cenacolo culturale, finalmente fuori dalla dimensione provinciale e proiettata verso nuovi orizzonti nazionali ed europei.

 

 

Immagini della notizia

Vanni Scheiwiller

Documenti e link

Opzioni di stampa:

Direttiva per la qualità dei servizi on line e la misurazione della soddisfazione degli utenti

Commenta la seguente affermazione: "ho trovato utile, completa e corretta l'informazione."
  • 1 - COMPLETAMENTE IN DISACCORDO
  • 2 - IN DISACCORDO
  • 3 - POCO D'ACCORDO
  • 4 - ABBASTANZA D'ACCORDO
  • 5 - D'ACCORDO
  • 6 - COMPLETAMENTE D'ACCORDO
X
Torna su