Otranto2025: "Ecosistema Culturale - Comunità di Paesaggio”

Il 3 novembre, ore 10:30, parco urbano Nelson Mandela.

Comunità di paesaggio

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Il 3 novembre, alle ore 10.30, presso il parco urbano Nelson Mandela a Otranto, si svolgerà l’iniziativa “Ecosistema Culturale - Comunità di Paesaggio” nell’ambito del progetto Otranto Capitale italiana della Cultura 2025. L’obiettivo di tale iniziativa è rigenerare e riforestare il Paesaggio della Terra d’Otranto colpito dal disseccamento degli ulivi dovuto al batterio della xylella, un programma di comunità che, tra l’altro, mira a intraprendere investimenti patrimoniali nell’ambito ambientale e affettivo nel paesaggio come forma dell’abitare.

AGENDA ONU 2030 - L’Università del Salento e il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) hanno intrapreso un piano di riforestazione sperimentale che, grazie alla collaborazione con il Comune di Otranto, verrà esteso anche al territorio idruntino, con la creazione di un corridoio ecologico a funzionalità integrata. I turisti, infine, saranno coinvolti con la facoltà di adottare un albero per partecipare al progetto di riforestazione e intraprendere, di fatto, un nuovo percorso culturale di sensibilità ambientale. La messa a dimora della vegetazione autoctona sarà a tutela dei cambiamenti climatici nel pieno rispetto delle linee guida dell’Agenda ONU 2030 sullo Sviluppo Sostenibile.

STORIA E MULTICULTURALITA’ - "Nel quadro delle manifestazioni e degli eventi che il Comune ha inteso promuovere per la Candidatura di Otranto a Capitale italiana della Cultura 2025, il tema del paesaggio si pone quale elemento centrale, in un’ottica integrata e armonica, che abbraccia anche gli altri profili della multiculturalità e della valorizzazione di un territorio ricchissimo dal punto di vista storico, artistico, ambientale”, sostiene il Commissario prefettizio, Dr.ssa Vincenza Filippi.
“A tal fine, il paesaggio rappresenta un bene culturale complesso, in cui la vita delle millenarie generazioni precedenti che hanno abitato questo lembo di terra, si estende a quelle future, in una visione etica condivisa in grado di tutelare la sostenibilità ambientale e gli ecosistemi.
L’idea propulsiva dell’evento del 3 novembre è finalizzata ad approfondire elementi di riflessione e ad attuare iniziative concrete sul tema del paesaggio ferito negli ultimi anni dalla piaga della xylella, la cui storia millenaria abbraccia congiuntamente popoli e culture diverse, terra e mare, Oriente e Occidente. Stimolare le nuove generazioni già così sensibili alla cura, alla tutela, alla conservazione del paesaggio, significa avere uno sguardo al futuro, dare nutrimento alla madre terra, negli ultimi secoli troppo spesso maltrattata. Questo luogo, terra di confine, crocevia di genti e culture nel corso dei secoli, tra visione terrena e visione metafisica, avverte fortemente l’esigenza che il paesaggio possa costituire un elemento cruciale dell’esistenza stessa delle comunità che lo abitano.
Riannodando i fili della memoria e ripensando alla poesia di Gianni Rodari, del quale ricorre il centenario dalla nascita e che ha fatto degli alberi il tema fondamentale del proprio linguaggio espressivo, non si può non concludere con questa citazione: Impara la storia del mondo che un albero può raccontare: pur fermo ho uno sguardo profondo, pur quieto so farmi ascoltare...Vorrei che tu piantassi altre piante, vorrei lo faceste un po' tutti, voi bimbi che oggi giocate, domani sarete voi adulti. Piantateci ovunque a milioni, più verde la terra e più pura, insieme saremo migliori, insieme noi siamo natura”.

COMUNITA’ DI PAESAGGIO - “Un’iniziativa che si richiama ad una delle idee-guida del Dossier - aggiunge Fabio Pollice, Magnifico Rettore dell’Università del Salento - di candidatura della città di Otranto a Capitale Italiana della Cultura: fare di Otranto un ecosistema culturale, espressione di un modello di sviluppo sostenibile che integri natura e cultura in un’armoniosa relazione di reciprocità, mettendo in valore ciò che questa terra ha ereditato dal proprio passato. Non si tratta semplicemente di dare avvio ad un intervento di riforestazione, ma di portare la comunità locale, e più in particolare le giovani generazioni, a riappropriarsi del proprio paesaggio, a farne oggetto di una progettualità condivisa, a farsi comunità di paesaggio. I protagonisti assoluti di questo evento sono certamente loro, gli studenti dell’Istituto Comprensivo Karol Wojtyla, perché sono loro che vedranno crescere gli alberi, è per loro che abbiamo costruito il progetto di candidatura ed è a loro che affidiamo il futuro di questa terra, certi che abbiano la forza e la determinazione per farne un esempio di sostenibilità per l’intera regione mediterranea”.


PROGRAMMA

Ore 10.00 - Saluti Istituzionali Dott.ssa Vincenza Filippi, Commissario Prefettizio.

Ore 10.15 - Comunità di paesaggio - Confronto sull’azione del programma 3.3.7

Ore 11.30 - “Io sono come un albero. Sto con i piedi per terra”, a cura dell’Istituto Comprensivo Karol Wojtyla di Uggiano la Chiesa, Otranto, Giurdignano.

Ore 12.15 - Messa a dimora delle piante con la collaborazione dell’Orto Botanico dell’Università del Salento, Cantine Menhir Salento e dell’Istituto ISS Lanoce.

Ore 13.00 - Conclusione della giornata.

Iniziativa in partecipazione con: Comune di Otranto; Università del Salento; DAJS, Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico Salentino; Fondazione Sylva; Istituto Comprensivo Karol Wojtyla; ISS Lanoce, Istituto Professionale Statale Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera - Otranto;Orto Botanico dell’Università del Salento; Cantine Menhir Salento; Ente Parco Naturale Regionale C osta Otranto Santa Maria di Leuca e bosco di Tricase; Consorzio vivaisti viticoli pugliesi; AIAPP - Associazione italiana architettura del paesaggio; Wwf Salento; Legambiente; Veliero Parlante; InnovAction, Società Cooperativa marchio “Ecofesta Puglia”; Cooperativa l’integrazione marchio “Abilfesta”; RSSA Villa Calamuri; Società Cooperativa Otranto Zoe’ Onlus; Consorzio Vivaisti “Terra d'Otranto”; Associazione Save the Olives.

 

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