Presentato il Piano Urbano della Mobilità Ciclistica di Otranto

"È doveroso prestare attenzione al fenomeno del turismo legato alla mobilità sostenibile, ma non è un piano che si rivolge solo ai turisti" (Ass. Tenore).

L'incontro

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È stato presentato poco fa nel Castello Aragonese il Piano Urbano della Mobilità Ciclistica di Otranto.
"È importante questo incontro affinché possano giungere dai cittadini istanze che poi recepiremo prima dell'adozione definitiva in Consiglio Comunale", ha detto l'Ass. Michele Tenore.
"È doveroso prestare attenzione al fenomeno del turismo legato alla mobilità sostenibile. Ovviamente non è un piano che si rivolge solo ai turisti, ma anche ai nostri concittadini che, in molti, ormai, utilizzano le biciclette.
Abbiamo affidato all'Ing. Nico Berloco il compito di redigere questo piano".
L'Ing. Berloco ha poi illustrato il progetto:
"È un piano snello che consente facilmente di poter attingere a finanziamenti regionali e nazionali. L'estensione complessiva della rete risulta essere pari a circa 73 km, di cui poco più di 26 km appartengono alla Ciclovia Adriatica, poco meno di 3 km appartengono alla Ciclovia dei Tre Mari e circa 44 km sono stati pianificati dal presente studio, in parte già ipotizzati su scala provinciale e comunale. Lo studio effettuato ha identificato una diffusa rete ciclabile che interesserà tutto il territorio comunale, comprese le aree suburbane e agricole".
"Il Piano urbano della mobilità ciclistica è uno strumento programmatico, abbiamo però voluto anche predisporre un progetto per la realizzazione di una pista ciclabile fra la città di Otranto e gli Alimini che abbiamo candidato a un bando regionale con la speranza che possano finanziarcelo", ha proseguito l'Ass. Tenore.
Un percorso che si estende per circa 9 km, quasi 5 km realizzati in sede propria, solo una piccola parte in sede promiscua. "Abbiamo ritenuto più saggio utilizzare strade alternative, non la provinciale, meno pericolose e più interessanti paesaggisticamente".
La partenza è prevista in Piazza all'Umanità Migrante per proseguire nei fossati del castello, Porta Terra, Lungomare Terra d'Otranto e Lungomare Kennedy, Madonna dell'Altomare, plesso scolastico, stazione, via vicinale Santo Stefano, via Uliveto Vecchio, pineta Baia dei Turchi e pineta di Alimini.
Durante il percorso extrapedonale vi saranno dei punti di illuminazione che permetteranno di mettere in maggiore sicurezza anche quei tratti di strada.
A sud invece, l'Amministrazione comunale ha immaginato, attraverso uno studio preliminare, una pista ciclabile in sede propria sulla strada provinciale che collega Otranto a Porto Badisco, utilizzando una delle due carreggiate esistenti, passando da bellissime località tra cui il lago di bauxite, la Grotta dei Cervi, San Nicola di Casole, il Faro di Palascìa. "Una strada parco che va necessariamente valorizzata e tutelata, ha concluso Tenore. "Abbiamo già avuto degli incontri affinché questa idea si tramuti in un progetto vero e proprio".

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