Torre Matta

Collocata nella parte di bastione verso mare presente sul lato sud della cortina e prospiciente il porto.

Torre Matta

Scheda di dettaglio

La torre è collocata nella parte di bastione verso mare presente sul lato sud della cortina e prospiciente il porto. Anche la cortina muraria esterna della struttura è stata oggetto in tempi recenti di lavori di restauro e recupero.

A seguito della guerra del 1480 l’intera cortina muraria medievale di Otranto fu devastata e rasa al suolo. Dopo la liberazione della città, nel 1481, fu avviato un grande cantiere di ricostruzione della cinta muraria. Nella prima fase di rinnovamento vennero utilizzate delle torri cilindriche (rondelle). In una seconda fase, le strutture divennero più simili a vere e proprie casamatte e l’originaria rondella venne sostituita dal puntone più efficace nella logica del tiro difensivo di tipo radente, preso atto che nella forma circolare della rondella esisteva un punto debole rappresentato dalla generatrice mediana della torre.
Otranto vive, nella sua cinta muraria, questa evoluzione tecnica importante, tant’è che nei primi anni del 1500 le originarie rondelle sul lato mare vengono tutte rivestite con cortine murarie idonee a farne puntoni. In particolare, proprio la Torre Matta cilindrica della prima fase fu inglobata all’interno di un bastione quadrangolare nel ‘500, al fine di migliorare l’efficienza balistica dell’intero sistema difensivo.
Dal vano superiore si accede direttamente ad un ambiente a tutt’altezza, che rappresenta la chiusura della cortina muraria attorno alla torre cilindrica originaria. Della torre originaria si intravede la parte cilindrica sporgente con una serie di bellissimi beccatelli decorati con motivi tipici dell’epoca. All’interno di questo spazio era presente una grande quantità di detriti e materiale da riporto, riversato in epoca storica. All’esterno del torrione è presente la porta di accesso originaria, anch’essa totalmente colma di materiale da riporto all’avvio dei lavori.
Gli ambienti ora sono perfettamente idonei per ospitare mostre, convegni, incontri, in sinergia anche con le attività previste nel vicino Castello Aragonese. Il progetto è finanziato con fondi del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Dal 2 settembre al 2 novembre 2022

Rä di Martino. Là dove muore, canta
Un'artista contemporanea dialoga con Carmelo Bene e il suo immaginario nella Torre Matta di Otranto, un progetto a cura di Luigi De Luca e Brizia Minerva.
Inaugurazione: 2 settembre, ore 19. Accesso gratuito nella serata inaugurale.
Alla presenza dell'artista e di Salomè Bene.

L'artista Rä di Martino negli ultimi mesi ha esplorato l'Archivio Carmelo Bene custodito nel Convitto Palmieri di Lecce, dove sono conservati i materiali documentari che testimoniano l'intenso lavoro intellettuale del Maestro costituito da video, tracce audio, fotografie, manoscritti e circa seimila volumi della sua biblioteca personale un tempo ospitata nella casa romana di Bene.

Il risultato di questo percorso – di conoscenza, studio e rielaborazione che ha portato alla genesi di una video installazione – sarà in mostra nella Torre Matta della città adriatica, eletta come buen retiro da Carmelo Bene (1937-2002) per lunghi anni.
L'appuntamento espositivo – promosso dal Polo biblio-museale di Lecce, dal Comune di Otranto e dal TPP - Teatro Pubblico Pugliese, in stretto dialogo con Salomè Bene e Raffaella Baracchi, e in collaborazione con AMA - Accademia Mediterranea dell'attore nell'ambito di C'era una volta un genio, progetto vincitore dell'Avviso pubblico Fondo Cultura 2021 del Mic Ministero della cultura –, si inserisce nell'ambito del percorso che il Polo promuove con diversi partner nell'ambito del ventennale dalla morte di Bene (Vent'anni senza Bene).
<<Là dove muore, canta – sostengono i due curatori –non è un semplice omaggio al genio di Bene, bensì a una ideale riscrittura della sua opera, Di Martino infatti è stata in grado di rimetterla in gioco per investigare attraverso la propria ricerca ciò che è rimasto inespresso nel suo teatro. Il Polo biblio-museale di Lecce con il Fondo Carmelo Bene intende infatti periodicamente coinvolgere un artista della contemporaneità per dialogare con Bene, tracciare nuove linee di indagine nell'ambito dell'Archivio, reinventarlo attraverso prassi sempre inedite>>, prosegue Brizia Minerva. <<Non è casuale il coinvolgimento di Rä di Martino, artista che ama investigare le immagini del cinema e della televisione perlustrando archivi e orchestrando una narrazione insieme artistica e analitica>>.
La fase di partenza è stata quella di studio ed elaborazione di alcune fotografie, di prove video e audio, agende con brani sparsi e appunti scritti da Carmelo Bene, nonché libri appartenuti all'attore con post-it note e segnature di suo pugno.
Durante la ricerca sull'archivio, Di Martino ha selezionato due diari di appunti dal titolo Il vampiro, con note per uno spettacolo teatrale su Dracula. Un'immagine è stata elaborato in modo da ricostruire la parvenza di Carmelo Bene e la sua voce, a cui è ispirata quella dell'attore Lino Musella, poi rielaborata da Di Martino.
L'immagine creata ha assunto le sembianze del grande attore facendo in modo che questi riapparisse da un altrove per leggere alcuni brani presenti in due delle sue agende nelle quali sono tracciati pensieri, suggestioni e appunti legati al personaggio del Vampiro, un'opera rimasta incompiuta.

Accompagnerà la mostra un libro d'artista edito dalla casa editrice Humboldt

Profilo biografico dell'artista
Rä di Martino (Roma 1975) ha studiato al Chelsea College of Art e alla Slade School of Art di Londra, ha poi vissuto a New York, dal 2005 al 2010; vive e lavora ora a Roma. Ha esposto in istituzioni quali Tate Modern, Londra, MoMA PS1, New York, Palazzo Grassi, Venezia, GAM e Fondazione Sandretto Rebaudengo, Torino, MACRO e MAXXI, Roma, Museion, Bolzano, MCA, Chicago, Hangar Bicocca e PAC, Milano. Ha partecipato a festival del cinema internazionali quali Festival del film Locarno, VIPER Basel, Transmediale Berlino, Kasseler Dokfest, Torino Film Festival e Festival del Cinema di Venezia, vincendo nel 2014 il Premio SIAE, il premio Gillo Pontecorvo e una menzione speciale ai Nastri d'Argento con il film The Show MAS Go On (2014). Il suo primo lungometraggio Controfigura (2017) è stato presentato in anteprima all'ultimo Festival del Cinema di Venezia. Durante l'estate 2022 ha inaugurato la mostra personale Play It Again al Forte Belvedere di Firenze.



Biglietto: 4,00 euro
Info 0836 212745


Contatti e recapiti

Orari di apertura

Fino al 18 settembre: 10:00 - 24:00;
Dal 19 settembre: 11:00 - 19:00

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