Don Grazio Gianfreda

Nato a Collepasso il 20 aprile del 1912, don Grazio rappresentava un'istituzione per gli otrantini, vista la sua esperienza non solo come sacerdote, ma anche come studioso della storia e della cultura otrantina e salentina.

Periodo: 1912 - 2007

Nato a Collepasso il 20 aprile del 1912, don Grazio rappresentava un'istituzione per gli otrantini, vista la sua esperienza non solo come sacerdote, ma anche come studioso della storia e della cultura otrantina e salentina. Parroco storico della cattedrale di Otranto dal lontano 1956 al 1988, a lui si devono oltre trenta pubblicazioni a partire dal 1965. Tra queste ricordiamo "Otranto, civiltà senza frontiere" (1970), "Gli ottocento martiri di Otranto" (1980), "Storicità del martirio dei Martiri di Otranto" (1991), "Iconografia di Otranto tra oriente ed occidente" (1994), "Il Monachesimo italo-greco in Otranto" (1994), "Otranto nascosta" (1997), "La Musica nel Mosaico di Otranto" (2003), "Artù nel mosaico di Otranto" (2004), "Otranto e il primato dell'umanesimo occidentale" (2005).

Mons. Gianfreda trascorreva lunghe ore seduto alla sua scrivania nella sagrestia della cattedrale a studiare, scrivere e ad illustrare ai turisti in visita il mosaico della cattedrale e le sue molteplici simbologie. Tanti hanno dato la giusta importanza ai suoi lavori e alle sue ricerche, a tal punto che la sua presenza era richiesta ovunque si parlasse del mosaico otrantino e del suo forte legame con la cultura euromediterranea. Don Grazio, tra l'altro, ha preso parte come relatore a diversi convegni (Università di Zurigo e Università di Oxford), e ha partecipato a non pochi seminari in Centri Studi italiani ed esteri. Era anche un giornalista pubblicista e collaborava con alcune riviste. Nonostante la sua veneranda età, continuava a celebrare la Messa ed era sempre presente alle funzioni più importanti. Egli portava sempre con sé una reliquia dei BB. Martiri di Otranto, verso i quali nutriva una devozione totale.

Anche dopo aver passato il testimone come parroco a don Pietro, egli è rimasto nella "sua" cattedrale, con i piedi ben piantati sul "suo" mosaico perché tutto ciò era la sua vita. Molto significativo il suo discorso tenuto il 13 agosto 2002 in occasione della Commemorazione Civile dei BB. Martiri otrantini. All'età di 94 anni, il 4 gennaio 2007, si è spento arrecando un grande dolore a tutta la cittadinanza otrantina.

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