Marino Catanzano

Nacque ad Otranto il 18 agosto 1836 da Luigi e Maria Salina.
Il pronipote, Luigi Marino Catanzano, lo descrive biondo, con occhi azzurri, alto due metri e quindici centimetri. Fu condannato a scontare una pena di diciotto mesi di detenzione sull'isola di Favignana, per il reato di cospirazione contro il governo borbonico.

Periodo: 1836 - 1916

Nacque ad Otranto il 18 agosto 1836 da Luigi e Maria Salina.
Il pronipote, Luigi Marino Catanzano, lo descrive biondo, con occhi azzurri, alto due metri e quindici centimetri. Fu condannato a scontare una pena di diciotto mesi di detenzione sull'isola di Favignana, per il reato di cospirazione contro il governo borbonico.

Prese parte alle campagne militari di Garibaldi del 1860, 1861 e 1866.
Il primo ottobre 1860, nella Battaglia dei Ponti della Valle di
Maddaloni (Caserta), si distinse nell'assalto alla baionetta. Sul campo di battaglia fu proposto al grado di sottotenente e alla medaglia d'argento al valor militare.
Garibaldi nella Battaglia del Volturno, con speciale ordine del giorno, lo definì un Eroe. Nel 1866 partecipò all'invasione del Trentino.
Successivamente si arruolò nell'esercito sabaudo col grado di sergente.

Tornato ad Otranto, lavorò come guardia municipale.
Appartenente alla 18^ Divisione Bixio, 1^ Brigata, 2° Reggimento, 3^ Compagnia, grado di sergente.
Il 19 giugno 1882, esibendo un quadro di Garibaldi, partecipò ad un corteo di duemila persone che sfilò per le vie della sua città per commemorare la morte del Generale. Nel 1910 commissionò il proprio
ritratto al pittore Michele Palumbo.
In punto di morte rifiutò di ricevere i sacramenti. Morì ad Otranto il 22 dicembre 1916 e fu sepolto con la camicia rossa.

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