Coro popolare di Terra d'Otranto

Un progetto per favorire processi di recupero del materiale tradizionale dela nostra terra.

Coro popolare

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L'Assessorato alla Cultura e alle Politiche Sociali del Comune di Otranto, in collaborazione con Dario Muci ed Enza Pagliara, propone il progetto "Coro popolare di Terra d'Otranto" e il coordinamento di Paolo Ricciardi.
Cantare in coro ha un’importante valenza sociale perché permette di esprimere il proprio patrimonio culturale ed emozionale attraverso lo strumento musicale più diretto e disponibile di ognuno, la voce, sviluppando allo stesso tempo capacità di cooperazione, di adattamento e di ascolto delle altrui esigenze. Il coro, quindi, inteso come un microcosmo di relazioni la cui idea costitutiva è la socializzazione, poiché si basa sul rispetto reciproco in un comune obiettivo di crescita del gruppo, non solo musicale.
Un’opportunità per scambiarsi storie ed esperienze, per far conoscere frammenti di vita vissuta qui e altrove. Un modo per raccontare chi siamo e quale futuro possiamo immaginarci, legati da un destino comune.

Il progetto ha l’obiettivo di creare un coro per favorire processi di recupero del materiale tradizionale della Terra d’Otranto. Un “luogo nel luogo” in cui si possano aggregare persone di qualsiasi estrazione culturale, età e provenienza. La musica è l’unico linguaggio universale in grado di poter superare tali barriere e la creazione di un coro è il metodo più immediato per mettere in gioco le proprie capacità di espressione e la propria creatività.

Il progetto prevede:
- un laboratorio che svilupperà un percorso sui linguaggi musicali attraverso un repertorio incentrato sui canti legati alla tradizione;
- la creazione di un coro popolare;
- la creazione di uno o piu eventi.

Le attività si svolgeranno durante un periodo di circa 5 mesi, avranno inizio a febbraio 2019 e si concluderanno a fine giugno, due incontri al mese di due ore ciascuno. Il progetto prevede la creazione di un coro aperto a quanti vogliano prendervi parte, bambini compresi. Il coro rappresenta di per sé un efficace strumento di coinvolgimento, diretto, senza filtri, in cui chiunque, anche i più timorosi, possono cimentarsi sapendo di essere parte di un gruppo.
Ad affiancare il coro potranno sorgere (qualora ne nascesse la volontà negli incontri) anche altri tipi di laboratori incentrati per esempio sulla danza o sulla gastronomia della Terra d’Otranto. Nel frattempo, le azioni previste nel quartiere e in città attraverso l’intonazione di canti in tradizionali luoghi di incontro dei cittadini, promuoveranno il progetto, consentiranno di dialogare e attivare l’attenzione sul tema oltre che invitare i presenti alle iniziative promosse.

Il primo incontro si terrà il 14 febbraio alle ore 16.00 presso il Centro don Tonino Bello. 

Dario Muci 
Cantante e musicista salentino, affianca alla sua attività concertistica anche una appassionata e profonda ricerca sulle tradizioni orali. Discepolo del barbiere-musicista Luigi Stifani di Nardò “medico delle tarantate”, ha esordito nel mondo della musica popolare nel ‘97 col gruppo Dakkamè.
Nel 2000 inizia la sua collaborazione con Officina Zoè e successivamente con Salentorkestra, pubblicando diversi album e partecipando a numerosi Festival Internazionali. Con la sua ricerca sulla tradizione, porta alla luce il repertorio polifonico delle “Sorelle Gaballo” e un documentario su “Antonio Calsolaro” e la musica delle sale da barba (barberìa) nel Capo di Leuca.
Ha preso parte alla realizzazione di diverse colonne sonore per film, documentari e opere teatrali. Al suo primo disco “Mandatari” (Anima Mundi 2007) seguono “Centueuna” – Salentorkestra (Anima Mundi 2008), “Canti polivocali del Salento Nardò/Arneo” – Sorelle Gaballo (Kurumuny 2009), “Sulu” (Anima Mundi/ Kurumuny 2011). Nel 2013, con Lupo Editore ha pubblicato “Rutulì – Barberia e canti del Salento”. Nell’aprile del 2016 ha pubbblicato per AnimaMundi il secondo volume dedicato alla musica delle sale da barba con un documentario allegato sul maestro Antonio Calsolaro, ultimo depositario nel Salento dell’antico repertorio di ballabili della Barberia. Ha fatto parte di progetti jazz, world ed elettronica collaborando con Paolo Fresu, Ernst Reijsenger, Valerio Daniele, Raffaele Casarano, Marco Bardoscia, Justin Adams, Julde Camara, Tenores de Orosei, Mirko Signorile. Nel 2018, fonda insieme a Enza Pagliara, la casa editrice Nauna Cantieri Musicali e pubblica MAREA Pagliara/Muci; “Canti narrativi a Nardò” con le Sorelle Gaballo.

Enza Pagliara
Enza Pagliara non è solo una straordinaria voce femminile da sempre impegnata in un repertorio legato in maniera profonda alla terra. E’ anche e soprattutto una ricercatrice, che ha messo il sale sulla coda ai canti, che sempre si muovono, sulla faccia della terra. La terra da cui viene, il Salento, è del resto una terra in cui molti canti e molte lingue si sono incrociate. I canti di lavoro, i canti in lingua grika, le lamentazioni funebri, i canti rituali, i canti corsi. E’ una specie di enciclopedia sonora in continuo aggiornamento Enza Pagliara, che infatti lavora da tempo in giro per l’Europa e il mondo. Capace sempre però di fermarsi a raccogliere un canto ancora non conosciuto, capace di
guadagnarsi la fiducia di quell’universo femminile apparentemente silente che ancora affolla le basse sedie dei vicoli dei paesi, e portarle a intonare insieme strofe, come una nuova festa di raccolto. Enza Pagliara, con l’antica vanga della sua voce, rivolta il terreno del canto e lo rinnova, trovando sempre nuovi compagni, anche dove pare imperi il silenzio, il vento e l’abbandono” (V.Capossela).
La sua voce arcaica, affonda le radici nell’esperienza della tradizione popolare salentina; una ricerca che attraversa la spontaneità e la fatica del mondo contadino dell’Italia meridionale e si nutre delle sonorità della cultura orale di queste terre. Enza Pagliara ha portato con la sua voce il “canto contadino” nei più importanti teatri d’Europa e del mondo. Con La Notte della Taranta ha collaborato con Stewart Copeland, Piero Milesi Ludovico Einaudi, Mauro Pagani, Vittorio Cosma, Goran Bregovic, Giovanni Sollima, Carmen Consoli, Raphael Gualazzi. Ha collaborato anche con Vinicio Capossela, Giovanna Marini, Lucilla Galeazzi, Luigi Morleo e l ‘Orchestra sinfonica Oles, 
Orchestra Sinfonica del Petruzzelli.

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